> il programma

Insieme a voi intendo scrivere il programma migliore per il futuro di Benevento.
Tracciare le priorità, le linee guida, individuare i settori su cui intervenire e le idee da sviluppare, le modalità di risoluzione delle problematiche, le progettualità da promuovere e le risorse da valorizzare. Ma soprattutto programmare le proposte concrete per raggiungere tali obiettivi.
Queste sono alcune delle prime proposte individuate in tale percorso. Idee, progetti rispetto ai quali attendo un vostro parere ma soprattutto un vostro contributo costruttivo attraverso suggerimenti, attraverso l'elaborazione di altre azioni da mettere in campo in questi come in altri settori che affronteremo insieme. Perché in cima alla prossima agenda amministrativa dovrà esservi il coinvolgimento, soltanto insieme potremo prima giungere a una programmazione esaustiva, condivisa, che tenga conto delle istanze di tutti, che delinei un modello di sviluppo chiaro e coerente con le nostre risorse. Soltanto insieme potremo rendere Benevento una scelta di vita possibile per tutti!

 

 


Benevento vanta un patrimonio storico-culturale straordinario. Una Città prima sannitica, poi romana, longobarda e poi pontificia con un immenso patrimonio sia artistico che archeologico.

È anche la Città dei teatri e sede di manifestazioni culturali di notevole rilevanza.

Risorse che vanno necessariamente valorizzate e che possono rappresentare fonte di sviluppo per il territorio.

In questi anni primi passi sono stati mossi, in particolare dopo il riconoscimento del complesso di Santa Sofia nel patrimonio Unesco. Elemento che ha reso sicuramente Benevento più attrattiva e nota, portando primi, seppur ancora ridotti, flussi di turisti in Città. Da qui bisogna ora continuare per rendere Benevento luogo di interesse turistico e attrarre sul territorio sempre più visitatori. Raggiungere questo obiettivo significherebbe infatti dare anche un nuovo impulso all'economia locale.

Per fare ciò sarà necessario attuare un'efficace azione di marketing territoriale, offrire servizi efficienti, adeguati e attrattivi, rendere maggiormente fruibili i luoghi di interesse, tutelare e valorizzare le risorse storiche, promuovere eventi legati a questa storia, inserire in questa visione sistematica di promozione turistica anche iniziative di altri settori che possano contribuire alla diffusione del nostro capitale storico-culturale.

Questo è solo un primo step della programmazione che intendo arricchire insieme a Voi, da cui attendo un contributo in termini di idee.

 

- Marketing territoriale e servizi

Locali sfitti come vetrine per il territorio:

Utilizzare i locali commerciali sfitti come vetrine per la promozione del territorio. Esporre quindi immagini e grafiche delle bellezze storico-culturali, ambientali e paesaggistiche e delle eccellenze enogastronomiche ma anche costumi della tradizione di Benevento e del Sannio. Attraverso accordi con le agenzie immobiliari sarebbe così possibile promuovere le nostre risorse, facendole conoscere a chiunque passi per le nostre strade, e al contempo porre rimedio alla cattiva immagine che traspare della Città con le tante saracinesche abbassate.

 

Autobus urbani: linee turistiche

Modificare il nome di linee di autobus urbani, attualmente già esistenti, istituendo le linee turistiche. La linea 1 e la linea 5 partendo dalla stazione centrale toccano infatti già tutti i punti di interesse turistico della Città (fermate nei pressi di Arco di Traiano, Rocca dei Rettori e quindi corso Garibaldi, sito Unesco di Santa Sofia, Museo del Sannio, Arcos, Hortus Conclusus, belvedere della dormiente, mura longobarde, Teatro Romano, ecc.). Denominando semplicemente queste due linee come LINEA TURISTICA 1 e LINEA TURISTICA 2, lasciando invariati i percorsi, si darebbe un servizio efficiente, attrattivo e di facile accesso a turisti e non che giungono a Benevento. Tutto ciò a costo zero.

 

Autobus urbani: info sulle fermate

Nelle info grafiche installate all'interno degli autobus urbani che indicano il percorso e le fermate, inserire in corrispondenza di ogni fermata delle informazioni sulla storia e sui luoghi di interesse turistico da poter visitare e di utilità. Sui nuovi autobus sarebbe possibile realizzare ciò anche proiettando immagini sui monitor presenti.
Tutto ciò consentirebbe di informare tutti i passeggeri sui tantissimi siti di interesse, offrendo una utile guida ai turisti ma rendendo così Benevento attrattiva anche per persone in transito nella Città per altre motivazioni.
Un'operazione di questo tipo si potrebbe effettuare anche nei pressi delle fermate stesse in strada sia con cartelli ma anche semplicemente attraverso qr code da leggere con una semplice app.

 

Info grafiche nei punti nevralgici della Città

Installare dei cartelloni metallici di info-grafica nei punti nevralgici: delle cartine di Benevento che indichino il punto in cui ci si trova e i luoghi di maggiore interesse o utilità. Tali cartelli andrebbero posizionati nei pressi delle stazioni ferroviarie e dei terminal bus, alle due estremità del corso Garibaldi, nei pressi di Arco di Traiano, Chiesa di Santa Sofia, Teatro Romano ma anche nei luoghi che quotidianamente attraggono persone per ragioni lavorative o comunque diverse da quelle turistiche come il Tribunale e più in generale gli uffici delle amministrazioni pubbliche o ancora lo stadio e le altre strutture sportive.
Nei pressi dei luoghi di interscambio per il trasporto come stazioni e terminal sarebbe possibile realizzare poi questi cartelli inserendo una seconda facciata con la cartina del Sannio che descriva le diverse risorse presenti anche in provincia, in collaborazione con i Comuni a maggiore interesse turistico (es. Pietrelcina, Sant'Agata de' Goti, Telese Terme ecc.) ma anche con quelli che sono sede di eccellenze enogastronomiche o artigianali.
Medesimo intervento andrebbe effettuato in distributori di carburante/autogrill presenti nei pressi del territorio sannita su autostrade e strade statali a intensa percorrenza (ss 87, Telesina, Appia)

 

Sagome illuminate dei monumenti su ponti di autostrade e strade statali

Installare sui ponti dell'autostrada, ricadenti nel territorio provinciale di Benevento, e su quelli delle strade statali a intensa percorrenza (ss 87, Telesina, Appia) sagome luminose dei principali monumenti (Arco di Traiano, Chiesa di Santa Sofia, Teatro Romano, Rocca dei Rettori). In questo modo, insieme ai cartelli di info-grafica nei punti di sosta come i distributori di carburante, sarà possibile attrarre l'interesse su Benevento delle migliaia di persone che quotidianamente transitano su queste arterie stradali nevralgiche per i collegamenti del Mezzogiorno.

 

(Esempio Roma)

 

Maggiore segnalazione di monumenti e musei

Installare dei cartelli che segnalino meglio musei e monumenti con brevi descrizioni degli stessi e con QR code a cui poter accedere tramite una semplice app su smartphone.

 

Partnership per promuovere turismo religioso

A Benevento nella Basilica di San Bartolomeo sono sepolte le reliquie del Santo che era fra i 12 Apostoli di Gesù. Elemento di notevole importanza religiosa che va sicuramente promosso maggiormente. Un partenariato andrebbe quindi sviluppato tra il Comune di Benevento e, ad esempio, quello di Pietrelcina per intrecciare i flussi derivanti dal turismo religioso. A maggior ragione dopo la decisione della Regione Campania di riattivare la linea ferroviaria verso Pietrelcina (opera per la quale sono stati stanziati già 20 milioni di euro) un'occasione di fondamentale importanza che bisognerà saper cogliere.

Azioni di recupero e valorizzazione andranno messe in campo anche per la casa di San Gennaro il cui immobile, ubicato al Triggio, è stato già acquisito nel 2005 dal Comune di Benevento.

 

Partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo

Questo evento raccoglie operatori turistici di tutto il mondo, migliaia di buyers nazionali ed esteri, la più importante occasione per promuovere le nostre risorse e provare a lanciare nei giusti circuiti la nostra offerta turistica.

 

Partecipazione alla Borsa del Turismo Archeologico

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si svolge a Paestum è l'unico salone internazionale di archeologia al Mondo,  luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali. Un'importante occasione quindi per promuovere le risorse di Benevento in tale ambito.

 

Candidatura a capitale della cultura italiana

Il progetto lanciato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali è volto a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo. Tale candidatura consentirebbe, in caso di riconoscimento, di ottenere importanti risorse finanziarie per la valorizzazione dei beni culturali  e, sia in caso di riconoscimento che non, di ottenere un importante ritorno di immagine ed eco mediatico di carattere nazionale per Benevento (si pensi semplicemente all'importanza che potrebbe avere per Benevento essere menzionata dai Tg nazionali come candidata a Città capitale della cultura italiana)

 

Benevento card

Creazione di una card turistica per Benevento attraverso la quale chi effettua un soggiorno potrà accedere a sconti in esercizi convenzionati (prioritariamente ai venditori di prodotti ed eccellenze locali) ma soprattutto di accedere gratuitamente, in modo regolamentato, ad attività sportive e ricreative (tennis, calcio, equitazione, piscina, pesca, ecc.). Il Comune a tale scopo dovrebbe siglare delle convenzioni con esercizi commerciali, mettere gratuitamente a disposizione, attraverso apposito regolamento, le strutture di proprietà comunale, stipulare convenzioni con i gestori degli impianti necessari. Il primo anno tale card sarebbe gratuita, per garantire la copertura finanziaria negli anni successivi sarebbe però fissato un prezzo di accesso a tali servizi sostenibile (es. 20 euro).

L'aumento di attrattività per i turisti sarebbe però notevole, con una serie di servizi e attività disponibili, così come il ritorno di immagine. Chi beneficerà gratuitamente per il primo anno di questo servizio diffonderà infatti l'esperienza positiva nel territorio di provenienza, inoltre porterà sempre con se una card di Benevento che fungerà da 'pubblicità'

 

- Eventi

Fondazione Città Spettacolo

Rilanciare il ruolo della Fondazione Città Spettacolo nella organizzazione e promozione di attività culturali e turistiche oltre che nell'organizzazione del Festival.
Alla Fondazione andrà nuovamente assegnato il ruolo di PRODUZIONE.
La Fondazione dovrà essere così lo strumento per rilanciare il Festival e fare in modo che questo evento non sia circoscritto soltanto alle iniziative in scena nel mese di settembre, dovrà fungere cioè da veicolo attrattore per il Festival durante tutto l'anno e su tutto il territorio nazionale. Affidando il ruolo di produzione alla Fondazione quest'ultima sarà infatti costantemente attiva e dovrà entrare in circuiti culturali nazionali partecipando anche ad altre manifestazioni di tale rilievo. In questo modo sarà possibile sponsorizzare ad un pubblico interessato il Festival Città Spettacolo e sviluppare sinergie e collaborazioni con altre realtà culturali dinamiche ed attrattive.
La Fondazione dovrà essere inoltre lo strumento per aprire il Festival alla Città e renderla partecipe alla manifestazione. Ciò a partire da iniziative da realizzare nel corso dell'anno in collaborazione con le scuole.
I componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Città Spettacolo dovranno essere scelti, non in base a criteri 'politici', ma scegliendo tra curricula di altro profilo in questo settore a livello nazionale con le competenze necessarie per rilanciare la manifestazione.
Alla Fondazione inoltre potrà essere assegnata anche la gestione di alcuni teatri comunali.
Un peso politico andrà invece esercitato in Regione Campania per sollecitare un finanziamento più cospicuo al Festival Città Spettacolo, che consenta di portare allo splendore che merita la rassegna settembrina, ma soprattutto per porre l'evento al centro della programmazione culturale in Campania. Finanziamento che dipenderà anche dalla qualità della programmazione che si elabora e presenta.

 

Consulta Cultura e Turismo e calendario unico eventi

Istituire, nello statuto comunale,  un organismo di partecipazione all'attività amministrativa per il settore, un organismo consultivo nominato dal Consiglio Comunale e i cui membri saranno esclusivamente operatori culturali e turistici, esponenti di associazioni culturali o che operano per la valorizzazione del territorio, Pro Loco, rappresentanze di categoria e imprenditori nel settore del turismo.
La consulta avrà ampi poteri e strumenti per contribuire all'attività amministrativa in questo ambito: emettere pareri, su richiesta degli organi e degli uffici comunali; presentare al Consiglio ed alla Giunta proposte di deliberazioni; accertare la rispondenza fra la programmazione compiuta dall'Amministrazione comunale e l’attività svolta dalla stessa; promuovere periodici incontri con le omologhe Commissioni consiliari speciali, per l'approfondimento di temi di comune interesse; organizzare pubblici incontri per dibattere con la popolazione e con gli Amministratori problemi di particolare rilievo per la Comunità. 
Alla Consulta saranno riconosciuti inoltre i diritti di accesso agli atti ed all'informazione. 
Questo organismo dovrà avere il compito di raccordare le iniziative realizzate dai diversi operatori e dalle associazioni in modo da giungere a un calendario unico di eventi culturali per Benevento che possa creare sinergie positive fra le varie iniziative già promosse. Così sarà possibile anche presentare un'offerta di eventi più omogenea e coordinata che vada a coprire quanti più periodi possibile in modo da rendere la Città, sotto tale profilo, attrattiva per tutto l'anno e non soltanto in alcuni periodi in cui si sovrappongono diverse iniziative lasciandone poi vuoti altri.

 

Sostegno alle iniziative 'bottom up'

Il Comune dovrà sostenere gli eventi proposti e già realizzati da associazioni o gruppi di cittadini in Città, supportare cioè le iniziative bottom up che sorgono spontaneamente dal basso con forme di auto organizzazione e autofinanziamento. In particolar modo alle manifestazioni che presentano un costo unitario per visitatore/spettatore particolarmente basso.
Tale supporto dovrà tradursi, compatibilmente con le risorse di bilancio disponibili dato la scarsa capacità di spesa dell'Ente e in modo proporzionale alla valenza dell'iniziativa, in un sostegno economico ma soprattutto ed in ogni caso in un supporto logistico nella realizzazione degli eventi con l'esenzione dal pagamento della tassa per l'occupazione degli spazi e delle aree pubbliche; ma anche attraverso semplificazioni amministrative, appositamente regolamentate, nelle procedure da adempiere e attraverso supporto delle strutture comunali nell'elaborazione di progettualità e nella presentazione di istanze di finanziamento ad altri Enti.

 

Eventi alla scoperta delle peculiarità e della storia di Benevento

Accanto agli eventi già realizzati promuovere manifestazioni che stimolino la scoperta delle risorse e delle peculiarità di Benevento anche di quelle meno note.

Puntare ad esempio ancora di più su BENEVENTO LONGOBARDA e sulla CITTA' DELLE STREGHE, ma anche su altri elementi storici meno noti che potrebbero però suscitare interesse e incrementare l'attrattività della Città come ad esempio una rievocazione della BATTAGLIA DI BENEVENTO,  una CACCIA AL TESORO in tutti i luoghi storici di Benevento coinvolgendo in queste rappresentazioni e iniziative anche le scuole di Benevento e del Sannio.

 

Carnevale delle Janare

Promuovere in collaborazione con le associazioni ma anche con le scuole ed in particolare con il Liceo Artistico eventi per il Carnevale incentrandoli sul tema delle Janare. Per la costruzione di carri si potrebbe ad esempio indire anche un concorso all'interno delle scuole che premi poi il migliore scelto dai partecipanti alle manifestazioni.
Gli eventi andrebbero quindi fortemente associati al tema delle Janare, replicando per più anni a seguire iniziative con questa denominazione. In tal modo si cercherà di contribuire a dare una identità territoriale agli eventi sfruttando una leggenda che suscita grande fascino e che può divenire per Benevento un significativo veicolo di attrazione.

 

- Presepe Dalisi

Recuperare l'opera realizzata dal maestro Riccardo Dalisi e renderla un'opera d'arte in esposizione permanente a Benevento. La localizzazione definitiva dell'opera, per tutto l'anno e non soltanto per le festività natalizie, potrà essere scelta attraverso una consultazione della cittadinanza chiamata a scegliere tra diverse location che possano risultare di interesse per i turisti o che possano essere valorizzate e rese attrattive proprio attraverso l'allocazione del Presepe Dalisi. In tale contesto si potrebbero inserire anche le altre opere del maestro Dalisi che sono nella disponibilità della Provincia di Benevento e che attualmente non sono valorizzate come meriterebbero, andando a creare un punto artistico di Dalisi in una zona della Città. 

 

- Biblioteche di quartiere

Istituire nelle diverse zone di Benevento delle biblioteche di quartiere la cui gestione andrà affidata a comitati locali di cittadini e alle associazioni. Offrire cioè degli spazi ai giovani, ma più in generale a tutta la cittadinanza, di apprendimento ma anche di aggregazione. Ciò avrebbe una valenza non soltanto culturale ma anche sociale favorendo la coesione della comunità e rendendo più vivi tutti i quartieri.
Il Comune dovrà quindi effettuare una ricognizione degli immobili nella propria disponibilità non utilizzati e individuare quelli da poter destinare a tale attività.
Per quanto riguarda il patrimonio librario da creare nelle biblioteche di quartiere l'Ente dovrà presentare progetti per accedere ai finanziamenti messi a  disposizione in tale ambito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ma anche dalla Regione Campania e dai programmi comunitari. Fondamentale però sarà anche la collaborazione della cittadinanza nella raccolta di volumi con donazioni per un punto nel quartiere che dovrà essere percepito come patrimonio di tutti. Importante sarà anche il coinvolgimento delle scuole in tale iniziativa sia per l'istituzione (si pensi ai risultati che si potrebbero raggiungere nella raccolta di libri con una efficace campagna di sensibilizzazione in particolare in questo momento in cui il Governo nazionale concede a tutti i neo 18enni un bonus di 500 euro da spendere necessariamente in attività culturali tra cui l'acquisto di libri) che per la successiva gestione partecipata da parte della comunità.

 

- Turismo congressuale

Benevento ha tutte le risorse per diventare un polo attrattivo sotto il profilo congressuale. Per diventare cioè sede di congressi nazionali o regionali di organismi di qualsiasi tipo. Ciò sia per quanto riguarda le strutture pubbliche che per quelle private. Per quanto riguarda le strutture pubbliche si potrebbero utilizzare i tanti teatri presenti in Città, per alcuni dei quali sarà prioritario disporre i lavori di messa in sicurezza.

Ma percorre questa strada potrebbe divenire una preziosa opportunità anche per strutture private, come gli ex cinema.
Andrà poi valutata la situazione del Teatro San Marco.Anche tale struttura potrebbe però essere rivitalizzata come sede congressuale.
Il Comune dovrà promuovere quindi la propria offerta sotto tale profilo a ordini professionali (medici, ingegneri, avvocati, commercialisti, ecc.) ma anche a sindacati, partiti politici e associazioni di rilievo regionale e nazionale. Mettendo in campo un’offerta competitiva in tale ambito sarebbe possibile portare in Città migliaia e migliaia di persone, rendendo produttive le strutture ma soprattutto con il ritorno economico positivo che ne consegue per hotel, attività commerciali e ristorazione.

 

- Sport come veicolo di promozione

Le tante iniziative sportive che si svolgono a Benevento oltre al notevole valore che rivestono sotto tale profilo e sotto il profilo dell’aggregazione possono divenire anche un importante strumento di promozione delle risorse del territorio.

Queste attraggono infatti centinaia di persone che possono divenire poi veicolo di diffusione delle bellezze di Benevento all’esterno.
Per questo motivo a manifestazioni sportive come ad esempio le GARE PODISTICHE che attraversano il centro storico si potrebbero, in concomitanza e lungo il tragitto, abbinare iniziative legate alla nostra storia e alle nostre tradizioni. In questo modo chi giunge in Città per partecipare o seguire iniziative sportive potrà essere incentivato a ritornare per visitare e scoprire Benevento o comunque diffonderà nella sua Città di provenienza questa esperienza positiva vissuta.

Eventi sportivi di questo tipo vanno quindi a maggior ragione sostenuti. In questi anni alcune iniziative positive sono state messe in campo come il passaggio in più occasioni del Giro d’Italia e vi sono altre esperienze positive partite dal basso come il Trofeo Shalom o le diverse gare podistiche. Su questa strada bisognerà continuare con l’Ente che dovrà svolgere un ruolo attivo per eventi di maggiore risonanza ma anche di incentivo e sostegno alle associazioni sportive per la promozione di queste attività. Sostegno che dovrà tradursi innanzitutto in una semplificazione amministrativa-burocratica  nella fase di organizzazione  ma anche, ad esempio, per quanto riguarda le gare podistiche nella concessione di autorizzazioni per percorsi più lunghi che consentono di entrare in circuiti di gare nazionali che risultano più attrattive.

 

Purtroppo sono davvero numerose le aree oggetto di degrado, ricettacolo di rifiuti a causa di tanti episodi di inciviltà ma anche per carenza di controlli al riguardo.
E' giunto il momento di dire STOP a questo fenomeno! Benevento è una Città meravigliosa la cui immagine non può essere rovinata da pochi incivili che gettano rifiuti di ogni genere in ogni dove. Le istituzioni al riguardo sono chiamate a un duplice ruolo: da un lato utilizzare il pugno duro con chi commette questi gesti mettendo in campo una seria e intensa azione di prevenzione ma anche con sanzioni pesanti; dall'altro sono chiamate a garantire la pulizia delle strade e delle aree verdi, una efficiente e puntuale manutenzione e anche a incentivare e avviare buone pratiche di cittadinanza attiva.
Prima azione da mettere in campo sarà quindi quella di intervenire nelle aree oggetto di abbandono di rifiuti, rimuovere i rifiuti, ripulirle e riqualificarle definitivamente. Una volta fatto ciò andrà poi impedito che episodi di questo genere si verifichino nuovamente pensando, ad esempio, anche per la prevenzione in tale ambito alla videosorveglianza nei punti più sensibili per individuare gli autori che andranno sanzionati al massimo consentito. Il personale della Polizia Municipale dovrà garantire un'intensa azione di controllo al riguardo, multando tutti coloro i quali abbandoneranno rifiuti o arrecheranno un danno a aree verdi o comunque di pubblica utilità. Ciò al fine di lanciare un messaggio di chiaro contrasto al fenomeno ed evitando che possa continuare a verificarsi. Stesso approccio andrà utilizzato anche per le deiezioni degli animali. Le aree verdi non possono essere piene di escrementi di cani. Per questo motivo bisognerà provvedere all'installazione di più distributori di buste e sacchetti per la raccolta ma al contempo anche a un'azione sanzionatoria a chi trasgredisce all'obbligo di raccolta.
Bisognerà però lavorare molto soprattutto per rendere i cittadini protagonisti di questo processo di riqualificazione e di tutela di aree verdi e spazi comuni. Al fine di far cambiare approccio anche a chi in questo momento si comporta in modo non civile, sarà per questo necessario partire da chi invece crede già fortemente nella tutela delle aree verdi della propria Città e si comporta in modo virtuoso.
Pensiamo per questo all'affidamento della gestione di aree verdi a privati (ad esempio nelle zone commerciali a gruppi di esercenti disposti a farsi carico della manutenzione dello spazio, concedendogli la possibilità di utilizzare l'area, ma anche a gruppi organizzati di residenti, condomini o comitati di quartiere). Siamo sicuri che saranno in tanti i cittadini pronti a offrire la propria collaborazione ma al fine di assicurare un sistema funzionante, che sicuramente non può essere garantito solo da queste forme volontarie ma che deve essere invece messo in campo dal Comune e che può solo essere completato e implementato con questi altri strumenti tesi a lanciare un chiaro messaggio, pensiamo anche a forme di sponsorizzazione da parte di privati. All'interno delle aree verdi si potranno cioè inserire dei piccoli cartelli pubblicitari (a basso impatto ambientale che non vadano a deturpare l'area, preferibilmente da terra e con materiali sostenibili) acquistabili dai privati. I fondi per il noleggio dello spazio pubblicitario potranno così essere utilizzati dal Comune per la gestione e la manutenzione dell'area.
Queste forme di cittadinanza attiva andranno comunque incentivate promuovendo soprattutto il messaggio di esternalità positiva che chi si rende protagonista di questa gestione produce. A tale scopo si potrebbe istituire un premio annuale per l'area verde meglio tenuta dai cittadini. Premio che potrebbe ad esempio consistere in visite guidate ed itinerari presso musei e monumenti di Benevento e del Sannio.
Alcune aree, soprattutto quelle nei pressi di zone commerciali o di scuole, andranno poi dotate di piccole attrazioni per bambini e famiglie come le giostrine. Interventi che richiedono una spesa non eccessiva e sicuramente sostenibile da parte del Comune.
Pensiamo infine a nuove esperienze di gestione come gli orti sociali.

Dal 2014 al 2015 nel Sannio vi è stato uno stock negativo, la differenza cioè tra nuove aperture e chiusure, di 383 unità aziendali, molte delle quali in Città. Un dato drammatico che necessita di interventi forti, di una risposta decisa per fare in modo che un settore di fondamentale importanza per l'economia di Benevento come il commercio possa ripartire.
Questa situazione dipende sicuramente da fattori congiunturali ben più ampi e dall'andamento economico generale. Tuttavia ritengo che all'Amministrazione comunale spetti il compito di indicare una direzione di sviluppo territoriale da seguire e di fornire strumenti di sostegno a settori in difficoltà. L'idea è quella della valorizzazione del commercio di prossimità o di quartiere e queste sono le proposte che intendo mettere in atto per provare a dare nuova linfa al settore.

 

- Incentivi al settore e azioni di contrasto allo spopolamento commerciale

Sgravi per chi affitta locali commerciali a un prezzo inferiore alla media:

Avviare un'azione di censimento e un tavolo di confronto con associazioni di categoria dei commercianti, rappresentanze degli agenti immobiliari e di proprietari immobiliari al fine di dividere la Città in zone commerciali con gli stessi valori medi di locazione per metro quadro. Il Comune dovrà quindi concedere sgravi su imposte e tasse municipali a chi affitta locali a prezzi inferiori alla media individuata

 

Locali sfitti come 'vetrina' per le bellezze del territorio:

Attraverso accordi con agenzie immobiliari e unioni di piccoli proprietari immobiliari, utilizzare le vetrine dei locali sfitti per l'esposizione di immagini raffiguranti le bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche nonché le eccellenze agroalimentari della Città e del Sannio. Intervento attraverso il quale ridurre lo stato di degrado in cui versano tante strade della Città con le numerose saracinesche abbassate e vetrine vuote, e al contempo promuovere le risorse della Città incentivando anche il turismo

 

Istituzione del baratto amministrativo:

Prevedere riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini che non abbiano versato imposte dovute al Comune. Gli interventi potranno riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. Il Comune dotandosi di un regolamento in tale ambito (così come previsto dall'art. 24 della Legge n.164 2014 'Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio') potrà recuperare più facilmente l'evaso, adottando una politica incentivante del fisco amico, e ottenere immediatamente interventi a beneficio della comunità.

 

- Sostegno alle piccole attività commerciali e agli esercenti di quartiere

Buoni acquisto dalle isole ecologiche:

Installare nei diversi quartieri della Città moderne isole ecologiche che emettano buoni acquisto, da poter utilizzare nelle attività commerciali convenzionate, in proporzione al quantitativo di rifiuto differenziato (in particolare plastica, vetro, alluminio).
Per ogni eco-compattatore dovranno essere siglate convenzioni esclusivamente con le attività commerciali del quartiere in cui è ubicato.
Il Comune in questo modo, con un'efficace azione di eco-marketing, incentiverà i cittadini alla raccolta differenziata, aumentando ulteriormente la percentuale e ottenendo così dei risparmi sullo smaltimento dei rifiuti oltre che una raccolta differenziata testata e certificata di qualità. Risparmi che potranno essere utilizzati per gli incentivi alle attività commerciali.
In questo modo i cittadini saranno maggiormente incentivati a spendere nei negozi di quartiere che attualmente risentono maggiormente della crisi.

 

Aree verdi attrezzate e wi-fi zone:

Provvedere a una maggiore manutenzione delle aree verdi già esistenti anche attraverso contratti di sponsorizzazione con i privati e promuovendo l'adozione delle stesse da parte dei commercianti.
Attrezzare le aree verdi con giochi per bambini nelle zone a maggiore concentrazione commerciale al fine di incentivare le famiglie a frequentare queste zone.
Dotare queste aree di wi-fi gratuito per gli utenti.

 

Eventi itineranti in tutti i quartieri:

Predisporre il calendario eventi del Comune di Benevento tenendo in considerazione tutti i quartieri della Città, programmando così manifestazioni, ma anche presentazioni e convegni in tutte le aree urbane.

Incentivo alla costituzione di associazioni attive nei quartieri:

Sostegno alla costituzione e alle attività di associazioni di commercianti e di quartiere che promuovano iniziative nelle rispettive zone. Supporto da tradurre concretamente nella concessione di patrocini, nell'esonero dal pagamento della Tosap per le manifestazioni e nell'ausilio, da parte degli uffici comunali, nelle preparazione di eventuali richieste di finanziamento da presentare a enti sovra comunali (Regione, Ce,ecc.)

 

- Partecipazione del tessuto commerciale e produttivo alle scelte amministrative

Consulta delle attività produttive:

Istituire, nello statuto comunale, un organismo di partecipazione all'attività amministrativa per il settore, un organismo consultivo nominato dal Consiglio Comunale e i cui membri saranno esclusivamente commercianti, imprenditori e rappresentanti delle associazioni di categoria (Confcommercio, Confindustria, Cna, ecc.). La consulta avrà ampi poteri e strumenti per contribuire all'attività amministrativa in questo ambito: emettere pareri, su richiesta degli organi e degli uffici comunali; presentare al Consiglio ed alla Giunta proposte di deliberazioni; accertare la rispondenza fra la programmazione compiuta dall'Amministrazione comunale e l'attività svolta dalla stessa; promuovere periodici incontri con le omologhe Commissioni consiliari speciali, per l'approfondimento di temi di comune interesse; organizzare pubblici incontri per dibattere con la popolazione e con gli Amministratori problemi di particolare rilievo per la Comunità.
Alla Consulta saranno riconosciuti inoltre i diritti di accesso agli atti ed all'informazione.

 

Istituzione di punti di ascolto itineranti:

Organizzare, a cadenza trimestrale un punto di ascolto per i commercianti a turno nelle diverse zone della Città. Punto di ascolto con la presenza di componenti 'Amministrazione comunale per recepire problematiche, istanze e progettualità e per confrontarsi sull'azione amministrativa; ma anche sotto forma di box di raccolta, in forma anonima, di lettere in cui i commercianti potranno effettuare segnalazioni o avanzare proposte che saranno esaminate dallo staff dell'Amministrazione.

 

- Sicurezza

Centrale unica di videosorveglianza:

Mettere in funzione l'impianto di videosorveglianza, già previsto e finanziato dal progetto 'Benevento Città Sicura', che consenta di controllare i punti nevralgici della Città in modo da garantire una maggiore sicurezza sia ai residenti che ai commercianti, visto anche il susseguirsi di danneggiamenti e intimidazioni. Una videosorveglianza efficace, oltre che consentire di individuare chi compie azioni illecite, costituirebbe un ottimo deterrente anche per racket, spaccio, microcriminalità e atti vandalici.
Impianto per il quale andrà garantito un efficace funzionamento sia per quanto riguarda la manutenzione degli apparecchi in strada che per quanto riguarda la centrale di videosorveglianza.

 

Protocolli di intesa con associazioni di categoria per contrasto al racket:

Stipulare protocolli di intesa con associazioni di categoria che mettono in campo azioni di contrasto al racket. Protocolli volti ad offrire un contributo concreto a queste azioni, mettendo a disposizione anche spazi nelle strutture comunali per tali attività e sostenendole fattivamente.

 

- Parcheggi

Nelle zone coperte totalmente da strisce blu a pagamento, prevedere una soglia minima di posti da destinare a parcheggio gratuito con disco orario e permanenza massima di 30 minuti e con controlli più intensi della Polizia Municipale. Misura per non disincentivare gli acquisti 'rapidi' o di 'transito'.

 

Il territorio sannita è produttore di tante eccellenze nel campo agroalimentare. Prodotti unici per le proprie qualità, alcuni dei quali hanno già un notevole grado di conoscenza mentre altri hanno ancora molte potenzialità da sviluppare. Il settore agricolo è quindi uno di quelli che va messo a sistema con le altre risorse e sostenuto in un modello di sviluppo che parta dal basso, da ciò che è già presente sui territori e va valorizzato.
A tal fine l'Amministrazione comunale dovrebbe prevedere azioni di promozione dei prodotti agroalimentari di Benevento, un'azione di marketing per il ‘marchio Sannio’.
Le tante aziende agricole, realtà produttive e cooperative necessitano poi di strumenti per fare rete ed essere competitive sui mercati nazionali. Strumenti che il Comune in collaborazione con gli altri Enti può cercare di offrire. Ecco quali potrebbero essere i primi passi in tale direzione

 

- Istituzione marchio denominazione origine municipale Benevento

Istituire un marchio a Denominazione di Origine Municipale per Benevento.
Un marchio che potranno utilizzare tutti i produttori del settore primario che avranno i requisiti previsti da un apposito regolamento in tale materia che dovrà essere approvato dalla Giunta Comunale.
All'Ente spetterà poi la verifica dei requisiti necessari per l'accoglimento dell'istanza e in particolare del legame con il territorio e della qualità del prodotto da promuovere.
In questo modo, inserendo un marchio che identifichi chiaramente la provenienza del prodotto, sarà possibile valorizzare le eccellenze agroalimentari di Benevento e offrire ai produttori uno strumento di tutela delle proprie produzioni e di valorizzazione. Sarà possibile ancora incentivare la chiusura di una filiera corta consentendo che i produttori sanniti siano in grado di gestire l'intero processo dalla produzione alla commercializzazione finale (evitando che i nostri prodotti possano essere svenduti e poi commercializzati sotto altri marchi). Obiettivo quest'ultimo che va sostenuto anche attraverso la promozione di MERCATI A KM 0, un percorso già intrapreso in questi anni insieme a Coldiretti nelle piazze di Benevento e che bisognerà continuare ad attuare.

L'iter che dovrà portare all'istituzione di questo marchio andrà comunque concordato e sviluppato proprio insieme ai produttori e alle rappresentanze di categoria

 

- Istituzione distretto rurale

Le aziende agricole necessitano di sostegno e strumenti per fare rete e poter risultare competitive nei mercati nazionali ma anche per poter accedere a finanziamenti che possano nel complesso migliorare il sistema agricoltura nel annio.
A tal fine un valido strumento potrebbe essere quello dei Distretti Rurali previsti dalla Regione Campania. Sistemi territoriali cioè contraddistinti da obiettivi di sviluppo condivisi derivanti dall'integrazione tra attività agricole ed altre attività locali, nonché dalla produzione di beni e servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali.
Benevento possiede tutti i requisiti necessari per tale riconoscimento e gli obiettivi dovranno essere la presenza di attività e di funzioni differenziate, quali l'agricoltura, l'artigianato, il commercio, la ristorazione e le attività turistiche, con una base territoriale comune e che perseguono in modo condiviso le finalità di conservazione e di valorizzazione delle risorse naturali e culturali locali; la promozione di produzioni agricole rispettose delle peculiarità ambientali e paesaggistiche dei territori, che caratterizzano l'identità dei luoghi e che risultano significative nell'ambito dell'economia agricola regionale; l'esistenza di un sistema di relazioni tra imprese agricole e imprese locali attive in altri settori sinergico con i fenomeni culturali e turistici locali; la valorizzazione delle produzioni locali e del patrimonio naturale e culturale; perseguimento di obiettivi di qualità attraverso l'adozione di standard di certificazione ambientale, sociale e produttiva; l'omogeneità paesaggistico - ambientale del territorio e del patrimonio rurale; la creazione di rapporti di tipo collaborativo tra istituzioni locali, imprese agricole ed imprese di altri settori.
Istituendo tale Distretto (che può essere promosso dalle imprese operanti nel settore, dalle associazioni di categoria e dei consumatori e dalle organizzazioni sindacali e della cooperazione almeno di rilevanza regionale e dai soggetti pubblici) sarà possibile agganciarsi alle dinamiche di sviluppo regionale e soprattutto indirizzare le azioni programmate dalla Regione Campania in tale ambito.

Il Distretto presenta infatti alla Giunta Regionale un piano triennale che contiene la dettagliata relazione sulla situazione esistente, sulle prospettive del distretto e sulle risorse dell'offerta territoriale; gli obiettivi e le motivazioni per la strategia di sviluppo locale; gli interventi per il raggiungimento, in forma integrata e coordinata, degli obiettivi e dei risultati attesi, con particolare riguardo, per i distretti rurali, allo sviluppo dell'ambiente rurale e delle vocazioni proprie del territorio, alla valorizzazione delle produzioni locali, alla tutela ambientale e paesaggistica, all'integrazione tra le attività agricole e le attività sociali, culturali e turistiche del territorio; gli interventi per il raggiungimento, in forma integrata e coordinata, degli obiettivi e dei risultati attesi, con particolare riguardo all'implementazione di una o più filiere agroalimentari dedicate alle produzioni certificate, riconosciute ai sensi della normativa vigente, attraverso l'innovazione e la razionalizzazione dei processi produttivi, l'efficace organizzazione della produzione, l'integrazione con le fasi di trasformazione, di distribuzione e di commercializzazione, l'implementazione di efficaci politiche di marketing e di diffusione dei prodotti certificati; il consolidamento delle direttive regionali per i progetti integrati di filiera; l'indicazione degli strumenti di politica agricola e rurale e degli altri strumenti regionali; gli strumenti nazionali ed europei di intervento rilevanti per la realizzazione del piano di distretto attraverso l'approccio sinergico ed integrato.

 

- Piano per le agroenergie

Sviluppare un piano di analisi delle potenzialità agroenergetiche nel Comune di Benevento.
Tale piano potrebbe consentire alle aziende agricole di chiudere ulteriormente la filiera, puntando all'autonomia energetica per il proprio funzionamento. Il modello a cui guardare è quello della creazione di piccoli impianti per la produzione di energia attraverso gli scarti di lavorazione agricoli e i reflui zootecnici.
Oltre alla valutazione sul piano ambientale infatti tale modello potrebbe costituire un ulteriore elemento di sviluppo per il settore agricolo nel Sannio (come fonte di reddito differenziata per gli agricoltori o comunque come forma di abbattimento dei costi) e una fonte di energia rinnovabile su cui puntare.

 

- Coinvolgimento delle realtà produttive nelle decisioni

Istituire, nello statuto comunale, un organismo di partecipazione all'attività amministrativa per l'ambito agricolo, un organismo consultivo nominato dal Consiglio Comunale e i cui membri saranno esclusivamente imprenditori agricoli, commercianti in tale settore e rappresentanti delle associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, ecc.).
La consulta avrà ampi poteri e strumenti per contribuire all'attività amministrativa in questo ambito: emettere pareri, su richiesta degli organi e degli uffici comunali; presentare al Consiglio ed alla Giunta proposte di deliberazioni; accertare la rispondenza fra la programmazione compiuta dall'Amministrazione comunale e l'attività svolta dalla stessa; promuovere periodici incontri con le omologhe Commissioni consiliari speciali, per l'approfondimento di temi di comune interesse; organizzare pubblici incontri per dibattere con la popolazione e con gli Amministratori problemi di particolare rilievo per la Comunità.
Alla Consulta saranno riconosciuti inoltre i diritti di accesso agli atti ed all'informazione.

 

Non a caso ma anzi volutamente tra questi primi punti programmatici non c'è riferimento, con un'elaborazione dettagliata di proposte, ai giovani. E questo perché ritengo ciò riduttivo, perché penso che la tematica dei giovani, cioè del futuro di Benevento, debba essere alla base, debba costituire il filo conduttore di tutte le azioni da mettere in campo in ogni settore.

Perché io sogno, noi sogniamo una Città dove i giovani non siano costretti a scappare via. Immaginiamo una città delle opportunità che vogliamo costruire. Vogliamo creare le condizioni affinché Benevento possa diventare UNA SCELTA DI VITA POSSIBILE PER TUTTI.

Per fare ciò non è possibile settorializzare le azioni da realizzare in favore dei giovani, ma espandere il campo di azione e mettere le nuove generazioni al centro; per fare ciò sarà necessario innanzitutto dare nuovo slancio a Benevento, obiettivo che intendo raggiungere, con il contributo di tutti, attraverso le proposte programmatiche presentate settore per settore e che andranno arricchite giorno per giorno con le vostre idee.

Sarà necessario innanzitutto garantire un futuro a questo territorio e quindi in cima alle mie linee guida programmatiche per la nuova Amministrazione Comunale vi è l'Ambiente con particolare attenzione al risanamento del dissesto dopo gli eventi alluvionali ma anche per un'efficace azione di prevenzione e messa in sicurezza del territorio intercettando i fondi messi a disposizione da programmi nazionali e comunitari per la salvaguardia dello stesso, ma Ambiente anche come opportunità di sviluppo valorizzando le risorse presenti e elaborando progettualità (che si traducono in indotto economico sul territorio e in ricaduta occupazionale) per messa in sicurezza e tutela. Futuro vuol dire anche innovazione, connettività, tecnologia, nuovi servizi e quindi una Benevento Smart City promuovere cioè una Città sostenibile e proiettata verso il futuro, creare quindi le condizioni per offrire servizi all'avanguardia in tutti i campi dalla mobilità ai servizi al cittadino e puntare in particolar modo sulle energie rinnovabili, siamo già a lavoro per questo sullo Smart planning, una visone strategica di insieme compatibile con l'agenda europea 2020.

Una Città proiettata al futuro è però anche una Città 'aperta', una Città che partecipa attivamente alle scelte che la riguardano. Fondamentale sarà quindi il Coinvolgimento che penso si possa attuare realmente attraverso laboratori di quartiere e consulte di settore differenziate per ambiti e composte da cittadini con esperienza in quello specifico ambito così come da imprenditori, associazioni, rappresentanze di categorie. Consulte chiamate a confrontarsi con le omologhe commissioni consiliari e con gli assessori competenti al ramo nella fase di programmazione amministrativa, nelle decisioni rilevanti che riguardano il proprio settore e la Città. Organismi dotati della possibilità di avanzare proposte a Giunta e Consiglio. E' in questo modo che possiamo riavvicinare i cittadini, e in particolare i giovani, alla politica, concedergli la possibilità di apportare contributi costruttivi ed esprimere l'idea di Città che vogliono per il futuro, di dotare Benevento di un'Amministrazione migliore che contemperi la responsabilità e il ruolo di guida affidato a chi governa e la necessità di recepire le istanze di tutti.

Parlando di giovani in senso stretto è poi necessario offrire degli spazi di aggregazione non solo fisici ma soprattutto sociali. E in tal senso, oltre alle BIBLIOTECHE DI QUARTIERE (già inserite nella programmazione in ambito culturale) sarà necessario che anche a Benevento si costituisca un FORUM DEI GIOVANI.

La vera sfida per il futuro è poi quella del tessuto economico-produttivo e quindi occupazionale. Il presupposto di ciò riteniamo che sia una visione di sviluppo chiara che assecondi le vocazioni del territorio, che non rincorra modelli calati dall'alto che si sono rivelati fallimentari ma che invece miri a sviluppare le potenzialità e valorizzare le eccellenze che già vi sono. E penso quindi alle risorse ambientali e paesaggistiche, storico-culturali, agroalimentari e dunque gastronomiche, al commercio di prossimità. Anche in questo ambito però il coinvolgimento torna fondamentale. L'Amministrazione della Città e quelle della provincia devono sviluppare sinergie tra di loro e con l'Università, con le associazioni di categoria di agricoltori, industrie, commercianti. Questi attori istituzionali devono parlarsi, devono dialogare concretamente e alla buona politica spetta il compito di stimolare questi punti di incontro per giungere a una programmazione territoriale chiara, condivisa e proficua. Parlando ancora di giovani pensiamo soltanto a che sinergie i diversi attori istituzionali potrebbero sviluppare per promuovere tirocini formativi mirati alle esigenze di sviluppo del territorio dei tanti giovani sanniti laureati, finalizzati a creare dei profili coerenti con la strategia di sviluppo delineata e con le competenze necessarie.

E' da qui che vogliamo partire. E in questo momento difficile per tanti cittadini vogliamo partire anche da politiche sociali efficienti e programmate con la stessa metodologia di condivisione esposta fino ad ora. Politiche sociali incisive che diano una possibilità anche a chi non ce l'ha ma ha tanta voglia di fare e in particolare ai giovani. Una sorta di welfare di quartiere, delle politiche sociali che mettano al centro la famiglia. Perché la famiglia in questi anni di crisi è stato il vero ammortizzatore sociale per le tante persone in difficoltà, per i tanti giovani, la prima forma di sostegno nel percorso formativo.

Fondamentale per tutto questo sarà comunque una visione amministrativa a più ampio respiro integrata con le dinamiche delle politiche regionali e nazionali e su questo aspetto come coordinatore provinciale dei giovani Ncd di Benevento da tempo mi muovo in sinergia con i rappresentanti al Governo che sono infatti costantemente presenti sul nostro territorio. Anzi abbiamo sempre cercato di indirizzare questa azione governativa verso le esigenze del territorio.

Auspichiamo insomma di dare una scossa e mettere in campo a livello locale una proposta e un'azione amministrativa per dare un nuovo slancio al Sannio, per rendere Benevento una scelta di vita possibile per tutti. Perché è arrivato il momento in cui il coraggio deve essere più forte della comodità e la speranza deve prendere il posto della rassegnazione. Abbiamo dalla nostra il coraggio di essere giovani e la forza delle nostre idee, delle nostre donne e dei nostri uomini che possono dare una speranza migliore a questo territorio. INSIEME E' POSSIBILE!

Accanto ai temi della valorizzazione delle risorse storiche e culturali, della promozione del turismo, della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, del sostegno al commercio di prossimità vi è un altro settore di fondamentale importanza per Benevento, quello dei servizi.

In questi anni purtroppo diverse sedi di amministrazione pubbliche, come la  Banca d'Italia, sono state portate via da Benevento a causa delle razionalizzazioni della spesa adottate dai Governi centrali.

In questi mesi siamo già riusciti a salvare la Prefettura di Benevento. In un primo momento era stato infatti previsto il suo accorpamento a quella di Avellino. Come Ncd di Benevento abbiamo però condotto una battaglia per salvare un importante presidio dello Stato sul nostro territorio, a maggior ragione in questo particolare momento sotto il profilo della sicurezza e per quanto attiene il fenomeno dell'immigrazione. Abbiamo sottoposto queste istanze territoriali al Ministro dell'Interno Angelino Alfano che quando giunse a Benevento per effettuare sopralluoghi, pochi giorni dopo l'alluvione, assicurò pubblicamente il suo impegno su questo provvedimento. Così nella Legge di Stabilità l'accorpamento della Prefettura di Benevento a quella di Avellino non è stato più previsto e la Città potrà continuare ad avere questo presidio dello Stato.

Per dare nuova linfa a Benevento è però necessario portare sul territorio nuovi servizi. A tale scopo pensiamo di rivitalizzare l'ex Scuola Allievi Carabinieri e per questo motivo abbiamo sollecitato il sottosegretario al Ministero della Difesa, nonché coordinatore regionale Ncd, Gioacchino Alfano (nella foto) un progetto in tal senso. L'opzione che preferiamo è quello di rendere nuovamente funzionale la struttura per uso militare. Destinarla cioè all'Esercito per le proprie esigenze che possono essere quelle di formazione di nuovi militari (Vfp1 o Vfp4) o come struttura operativa per i già addestrati.

In questo momento è in fase di programmazione un progetto più ampio, a livello nazionale, del Ministero della Difesa di ridestinazione d'uso che riguarda tutte le caserme attualmente chiuse e in buono stato in Italia. Continueremo quindi a sollecitare un provvedimento in tal senso.

Riportare i militari non soltanto consentirebbe di rendere funzionale una struttura pubblica in disuso (che altrimenti da risorsa potrebbe diventare solo un costo) ma permetterebbe soprattutto di portare centinaia di persone in più al giorno a Benevento con un notevole impatto positivo per l'economia locale.
Grazie a un vertice istituzionale convocato lo scorso 22 luglio al Ministero della Difesa dal sottosegretario Gioacchino Alfano (che detiene anche la delega alla gestione del patrimonio immobiliare dismesso) è stato evitato che la Caserma potesse essere destinata a centro di accoglienza per gli immigrati, ipotesi scongiurata proprio grazie all'esito di tale vertice.

Martedì 23 febbraio poi si è svolto una nuova riunione ,convocata al Ministero della Difesa dal sottosegretario Gioacchino Alfano a cui hanno partecipato anche il Sindaco di Benevento, il sottosegretario alle Infrastrutture Del Basso De Caro, il generale dello Stato Maggiore dell'Esercito Luigi Peretti ed il tenente colonnello Luca Andreolli del Gabinetto del Ministero della Difesa; nel corso della quale sono emerse evoluzioni positive. C'è infatti la volontà di rendere la struttura un punto strategico per l'Esercito Italiano sia per percorsi di addestramento ed esercitazioni che per il deposito dei mezzi. Per questo motivo sono stati richiesti diversi documenti tra cui delle planimetrie al Comune di Benevento. La caserma ha comunque caratteristiche funzionali che la rendono idonea all'utilizzo immaginato per i militari, come ad esempio un poligono di tiro interno per le esercitazioni con la pistola. Per l'esercitazione di alcuni corpi sarebbe tuttavia necessario anche un poligono di tiro all'aperto per il quale occorre un'area molto ampia (3 mila per 5 mila metri). Al fine di verificare la presenza di un'area idonea in provincia di Benevento ora sarà per questo rivolta innanzitutto un'interrogazione al Demanio
Noi continueremo a seguire la vicenda per fare in modo che possa essere realizzato un progetto di rivitalizzazione della struttura che sia proficuo per Benevento, questa è una nostra priorità perché rendere l'edificio sede dell'Esercito avrebbe un'enorme ricaduta positiva per l'intera Città.


Se il centro deve essere considerato e promosso come il salotto della Città e i quartieri più popolosi vanno ulteriormente riqualificati e rilanciati, stessa attenzione meritano anche le diverse contrade di Benevento che sono anch'esse  parte integrante della Città e che vanno considerate non come problema da abbandonare ma come preziosa risorsa da valorizzare.
La Città che vogliamo è una Città che non lasci indietro nessuno. Per crescere, bisogna farlo tutti insieme. Per questo motivo particolari sforzi bisognerà concentrarli su queste aree ai confini con altri Comuni della Provincia.
Pensiamo ad esempio alle potenzialità che tali zone rivestono per quanto riguarda la produzione agricola o ancora che risorsa possono rappresentare dal punto di vista ambientale, come polmone verde di Benevento. Per quanto riguarda le tante realtà produttive agricole presenti nelle contrade riteniamo che vadano applicati gli strumenti programmati per la prossima attività amministrativa nel settore dell'agroalimentare.Azioni volte a sostenere le aziende, a promuovere le eccellenze territoriali, a offrire strumenti per consentire ai produttori sanniti di essere competitivi sul mercato.
Le contrade sono fatte però anche e soprattutto di residenti che richiedono e meritano servizi efficienti esattamente come il resto dei beneventani. Non è assolutamente accettabile né tanto meno immaginabile che in queste zone continuino a esserci gap di servizi sia quotidiani (come ad esempio nella raccolta rifiuti) ma anche di natura infrastrutturale (a partire da zone in cui il manto stradale è fortemente dissestato o non è presente un impianto di illuminazione pubblica fino ad arrivare a contrade che non sono servite nemmeno dall'impianto fognario). Interventi che la prossima Amministrazione dovrà necessariamente mettere in campo.
A tal fine occorrerà innanzitutto equità nelle scelte amministrative e in particolare nella fase di programmazione della spesa da parte del Comune per quelle che sono le proprie disponibilità finanziarie. Tali risorse, che sappiamo bene essere limitate a causa di debiti fuori bilancio che si sono accumulati con le cattive gestioni nei decenni passati e che l'ultima Amministrazione si è trovata a dover riconoscere e pagare, dovranno servire a garantire la manutenzione ordinaria. Allo scopo inoltre di far sentire costantemente il peso e la voce dei cittadini di queste aree all'Amministrazione comunale e di consentirgli di vigilare sull'operato di quest'ultima, abbiamo pensato all'istituzione di una 'Consulta delle Contrade'. Uno strumento cioè di partecipazione, un organismo consultivo nominato dal Consiglio Comunale e i cui membri saranno esclusivamente residenti delle diverse contrade o esponenti di associazioni che incentrino la propria attività in ciascuna contrada o se presente del rispettivo Comitato di quartiere (garantendo almeno un rappresentante per ogni contrada). La consulta avrà ampi poteri e strumenti per contribuire all'attività amministrativa: emettere pareri, su richiesta degli organi e degli uffici comunali; presentare al Consiglio ed alla Giunta proposte di deliberazioni; accertare la rispondenza fra la programmazione compiuta dall'Amministrazione comunale e l'attività svolta dalla stessa; promuovere periodici incontri con le Commissioni consiliari per l'approfondimento di temi di comune interesse; organizzare pubblici incontri per dibattere con la popolazione e con gli Amministratori problemi di particolare rilievo per la Comunità.
Alla Consulta saranno riconosciuti inoltre i diritti di accesso agli atti ed all'informazione.
Per quanto riguarda infine gli interventi strutturali tesi a colmare l'assenza di infrastrutture di primaria importanza (esempio impianto fognario) il Comune dovrà elaborare e presentare progetti per intercettare fondi dalla Regione Campania, dai Ministeri competenti o dalla Comunità Europea. Se nei decenni passati a causa delle inefficienze delle passate amministrazioni, che non approvando mai un nuovo Piano Urbanistico Comunale (approvato soltanto nell'ultima consiliatura) hanno consentito che si costruisse in zone non ancora servite dalle infrastrutture necessarie creando oggi questi problemi, ora noi siamo chiamati a dare delle risposte significative ai cittadini. Per questo motivo nelle richieste di finanziamento che si presenteranno questi progetti dovranno essere fra le priorità per Benevento!

Centrale unica di videosorveglianza:

Mettere in funzione l'impianto di videosorveglianza, già previsto e finanziato dal progetto 'Benevento Città Sicura', che consenta di controllare i punti nevralgici della Città in modo da garantire una maggiore sicurezza sia ai residenti che ai commercianti, visto anche il susseguirsi di furti, danneggiamenti, intimidazioni e atti vandalici ma anche gli episodi di violenza nelle ore notturne. Una videosorveglianza efficace (circa 50 postazioni per un totale di 200 telecamere) oltre che consentire di individuare chi compie azioni illecite, costituirebbe un ottimo deterrente anche per racket, spaccio, microcriminalità e atti vandalici.
Impianto dunque finalizzato sia al controllo che alla prevenzione per il quale andrà garantito un efficace funzionamento sia per quanto riguarda la manutenzione degli apparecchi in strada che per quanto riguarda la centrale di videosorveglianza.


Lotta alla prostituzione

La situazione di degrado generatasi in diverse zone della Città (viale Principe di Napoli, via Grimoaldo Re, contrada Piano Cappelle, rotonda dei Pentri, ecc.) in cui in strada sono presenti prostitute non è assolutamente tollerabile.
Bisognerà per questo rendere operativa una pattuglia della Polizia Municipale che si dedichi appositamente al contrasto di questo fenomeno, individuando, sanzionando denunciando alla magistratura finché il fenomeno non sarà definitivamente debellato. 

I tragici eventi alluvionali che hanno colpito Benevento e il Sannio lo scorso ottobre impongono una seria riflessione all'Amministrazione comunale dalla Città. Superata la prima fase emergenziale vi è ora quella decisiva della ricostruzione e ripartenza.
Le necessità sono talmente ampie che il solo Comune di Benevento non è sicuramente in grado di dare risposte esaustive (basti pensare che la somma dei danni stimati è di gran lunga superiore all'importo che forma l'intero bilancio del Municipio). L'Amministrazione è però chiamata a esercitare una costante pressione sugli enti sovraordinati e preposti (Regione, Governo, Ce) affinché si mettano in campo strumenti validi che consentano e agevolino le tante imprese e i tanti cittadini a rialzarsi e riprendere la propria attività.
Uno di questi strumenti potrebbe essere quello di chiedere al Governo di riconoscere le zone colpite dall'alluvione come zone franche urbane. Zone cioè che godono di agevolazioni fiscali e previdenziali, tra queste vi sono l'esenzione dalle imposte sui redditi, l'esenzione dall'Irap, l'esenzione dall'Imposta municipale propria, l'esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
Altro valido strumento potrebbe inoltre essere quello di offrire un adeguato sistema di assistenza, anche in sinergia con la Camera di Commercio, attraverso uffici con professionisti che offrono consulenza gratuita per intercettare i fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico e dai bandi comunitari in favore di commercianti e imprese.
Il Comune invece dovrà valutare situazioni specifiche di propria competenza nelle aree maggiormente colpite dall'alluvione. Ad esempio per quanto riguarda Ponticelli, quando l'Asia, come da intenzioni dichiarate a più riprese dall'azienda stessa, cambierà sede e libererà degli spazi potrebbe essere accolta la richiesta avanzata dal comitato locale di utilizzare un'area per creare parcheggi. Nella zona vi è infatti una carenza di tale servizio, carenza che se colmata potrebbe andare incontro alle esigenze dei commercianti del quartiere in questo particolare momento di difficoltà.
Andranno poi eseguiti interventi come la sistemazione dei marciapiedi o dell'impianto di illuminazione, laddove danneggiato. 

Suggerisci quali interventi attueresti per ridurre spese che ritieni inutili o poco produttive per il Comune.
Siamo al lavoro con un'attenta analisi di bilancio per individuare eventuali inefficienze o sprechi ma abbiamo deciso di partire da un punto. Il taglio dei costi della politica. Questo non sarà assolutamente la soluzione a ogni problema della Città per ragioni di ordine economico e numerico che sono facilmente comprensibili, non potrà risolvere le grosse questioni o consentire interventi e lavori più ampi. Rappresenta semplicemente un messaggio di equità da parte di chi è chiamato a gestire la cosa pubblica nei confronti dei cittadini che in questo momento vivono una situazione economica difficile.


Riduzione delle indennità da assessore o del gettone di presenza da consigliere
Qualora i cittadini dovessero onorarmi nel darmi la possibilità di rappresentarli in seno al Consiglio Comunale o alla Giunta questo è un impegno che prenderei sicuramente. Utilizzare cioè parte di questi importi per opere di pubblica utilità: da prestazioni sociali sino a piccoli interventi di riqualificazione o manutenzione di aree


Riduzione dei Cda delle società partecipate
Siamo convinti che per la gestione dei servizi il Comune di Benevento dovrebbe dotarsi di una sola azienda partecipata. Una multiservice in grado di garantire i diversi servizi alla cittadinanza. Ciò innanzitutto per ragioni di natura operativa in quanto il personale presente potrebbe essere meglio allocato e distribuito, provvedendo a organizzare servizi più efficienti. Ma anche per ragioni economiche dato che si conseguirebbero risparmi sia per quanto riguarda le economia di scala, sia per la condivisione di mezzi e tante altre spese che si andrebbero a ripartire.
Una partecipata multiservice però vorrebbe dire anche la riduzione dei tanti consiglieri di amministrazione che vengono retribuiti dalle casse comunali.

Continuate voi a suggerire possibili interventi di razionalizzazione della spesa, perché nessuno meglio di un cittadino, di un contribuente può dire quali sono le modalità poco utili con cui vengono spese le imposte che versa...


 

 

 

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